COSA POSSO DONARE? 

Tutti i farmaci che sono acquistabili senza ricetta medica, secondo le necessità espresse dall'ente che viene abbinato alla farmacia nella quale doni. Chiedi  al farmacista: saprà darti le indicazioni utili.

CHE TIPO DI ENTE RICEVERA' LA MIA DONAZIONE?

Gli enti che vengono accettati come beneficiari delle donazioni della GRF sono tutte realtà che hanno in comune la caratteristica di prendersi cura di persone in condizioni di povertà sanitaria. Questo è l'unico requisito che viene richiesto e di cui l'ente si fa garante.

LA MIA DONAZIONE ANDRA' A BUON FINE?

Assolutamente sì.  Ogni volta che acquisti e doni un medicinale a Banco Farmaceutico, il farmacista lo scansiona e la tua donazione viene registrata in tempo reale sulla nostra piattaforma di gestione delle donazioni. Tutto viene tracciato, e alla fine della GRF sarà possibile sapere con esattezza quanti farmaci sono stati donati, dove e per chi. La tua donazione arriverà direttamente nelle mani dell'associazione beneficiaria la settimana successiva all'evento. Ci impegniamo a comunicare ad ogni farmacia i risultati raggiunti che potrai trovare anche su questo sito.

Nel 2020, 434.000 persone indigenti hanno avuto bisogno di medicinali, ma non hanno potuto acquistarli per ragioni economiche. 173.000 di essi hanno rinunciato a curarsi perché - impauriti dal Covid - non hanno chiesto aiuto agli enti assistenziali. Oppure, hanno chiesto aiuto ma, in molti casi, gli enti che fornivano loro sostegno, avevano subito l’impatto della pandemia: il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto. Gli indigenti, quindi, sono stati ulteriormente deprivati della necessaria protezione sociale. Non bisogna dimenticare che, chi è povero, può spendere, per le medicine, circa ¼ rispetto al resto della popolazione: solo 6,38 euro al mese, contro 28,18 euro. (Fonte: 8° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico).