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  • lavoriamo da quasi 20 anni sul territorio torinese con passione, dedizione, professionalità e trasparenza
  • la collaborazione è nel nostro DNA: chiunque voglia sostenerci è per noi un partner prezioso
  • il tuo dono costruisce il valore sociale della comunità tutta ed il nostro compito è di valorizzarlo ed moltiplicarlo nei risultati concreti di sostengo agli enti
  • puoi usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente

 

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DONA BENI

COSA PUOI DONARE

(art. 16 legge 166/2016 come modificato da Decreto 2 Marzo 2020) 

  • farmaci e presidi farmaceutici
  • articoli di medicazione
  • prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona e della casa
  • integratori alimentari

COME DEVONO ESSERE I BENI IN DONAZIONE

(art. 16 legge 166/2016 come modificato da Decreto 2 Marzo 2020)

“non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari”.

COME VALORIZZARE IL BENE IN DONAZIONE

Decreto 29/11/19

  • L’importo è quantificato sulla base del valore normale del bene. Per valore normale si intende “il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per beni o servizi della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui è stata effettuata l’operazione o nel tempo e nel luogo più prossimi1”.
  • Se il bene donato è strumentale, il valore fiscale è determinato con il riferimento al residuo valorefiscale del bene, cioè con il valore non ammortizzato fiscalmente.
  • Se il bene è uno di quelli che l’impresa vende o produce, il valore viene determinato scegliendo tra il minore tra valore normale e quello calcolato utilizzando quanto il TUIR propone per la valorizzazione delle rimanenze.
  • Se il valore del bene – diverso da quello strumentale o quello che costituisce oggetto di produzione o vendita – è superiore a 30.000 euro, o nel caso in cui non sia possibile stabilirne il valore, il donatore dovrà acquisire una perizia giurata di stima.

IN COSA CONSISTE L'AGEVOLAZIONE

(art. 16 Legge 166/2916, come modificato dal Decreto 2 Marzo 2020)

L’agevolazione consiste nella possibilità per l’azienda di dedurne il costo di acquisto o produzione, senza dover autofatturare il ricavo e quindi assoggettarlo ad IVA. Per poter fruire dell’agevolazione, sono previsti alcuni adempimenti e comunicazioni, dettagliati dal comma 3 dell’articolo in esame.

ADEMPIMENTI NECESSARI

(art. 16 legge 166/2016 comma 3)

Per quanto riguarda la documentazione, la donazione deve risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante:

a) la descrizione analitica dei beni donati con l’indicazione dei relativi valori;

b) la dichiarazione del destinatario contenente l’impegno a utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento dell’attività statutaria;

c) laddove richiesta, va allegata la perizia.

L’articolo 31 del decreto 2 marzo 2020 ha modificato l’articolo 16 della legge 166 stabilendo che “il donatore o l'ente donatario possono incaricare un terzo di adempiere per loro conto, ferma restando la responsabilità del donatore o dell'ente donatario, agli obblighi di cui alle lettere b) e c) di cui al comma 3

 

 

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  • IBAN IT22L0306909606100000072711
  • vi preghiamo di indicare nella causale “EROGAZIONE LIBERALE a favore di Banco Farmaceutico Torino

DONA CON SATISPAY

In cosa consiste l'agevolazione?

Puoi dedurre la tua donazione dal reddito imponibile, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.

Qualora la deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata negli anni successivi di imposta ma non oltre il quarto, e fino alla  concorrenza del suo ammontare.

Per le donazioni in denaro per godere dei benefici fiscali è necessario conservare la copia del pagamento effettuato tramite bonifico o carta di credito, o satispay.